Una mano per la ripresa

Non c’è sviluppo duraturo e sostenibile, senza valorizzazione del merito.

Il Credito Cooperativo, accanto alla mutualità interna (tra soci), a quella esterna (di territorio) e di rete (sussidiarietà applicata) crede necessaria una quarta mutualità, quella intergenerazionale.

Il nostro Paese ha forse bisogno di ripartire proprio da qui: dalla costruzione di un nuovo spirito della “Comunità Italia”, a 150 anni dalla sua nascita.

In un periodo caratterizzato dai difficili equilibri, in cui c’è bisogno di più società e più socialità, di un maggiore dialogo tra pubblico e privato, per fornire quelle risposte che il tradizionale welfare non riesce più a garantire, di più partecipazione, più coraggio e più apertura, la BCC ha saputo svolgere appieno il proprio ruolo di banca del territorio, al fianco di chi si impegna per la ricostruzione ma anche al fianco di chi continua ad avere bisogno. All’indomani del terremoto dell’aprile 2009 ha aderito alla convenzione con Cassa Depositi e Prestiti per finanziare le opere di ricostruzione e ristrutturazione delle abitazioni danneggiate dal sisma. Ha aderito all’Avviso comune  per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio sottoscritto il 3 agosto 2009 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’Abi e dalle Associazioni di rappresentanza delle imprese. Ha dato attuazione al Piano Anticrisi e al Piano Famiglia. Ed è stata, tra i primi sul territorio, a stipulare la convenzione con Mediocredito Centrale per la garanzia diretta in favore di Pmi operanti nei settori stabiliti dalle leggi istitutive del fondo. Ma ancor prima che intervenissero le istituzioni, era andata incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà concedendo sospensioni e accordando ripianificazioni anche a persone che sarebbero rimaste fuori del campo di applicazione previsto “per legge”. Ha proseguito, infine, le collaborazioni con i numerosi consorzi fidi locali. Tutti interventi questi nei quali la BCC ha investito tempo e risorse umane per realizzare compiutamente il suo “essere locale”, trascurando la logica del profitto ad ogni costo, sacrificando l’utile fine a se stesso per il bene della sua collettività.

E naturalmente, non abbiamo fatto mancare il nostro contributo a chi nelle nostre comunità, e oltre, ha bisogno di un segnale di incoraggiamento mediante sponsorizzazioni di carattere sociale, culturale, assistenziale, sportivo, di tutela dell’ambiente. Tra gli interventi di maggior rilievo ci piace ricordare le borse di studio date agli studenti più meritevoli, l’intervento a favore delle popolazioni di Haiti colpite dal terremoto, l’intervento alla ristrutturazione del Santuario della Madonna della Libera, il contributo a favore della Onlus S. Rita Fondazione Oncologica, e la partecipazione ai lavori di organizzazione della visita del Santo Padre a Sulmona nel mese di luglio dello scorso anno.

In un territorio in cui è numericamente sempre più “importante” la clientela non comunitaria, la BCC ha finanziato tanti lavoratori stranieri: gli ha aperto conti correnti, concesso mutui per l’acquisto dell’abitazione, deliberato la concessione di affidamenti per l’attività produttiva, li ha ammessi alla compagine sociale. Operazioni tutto sommato comuni alla clientela normale tanto da non giustificare la creazione di prodotti specifici.

Stiamo inoltre cercando di sviluppare ulteriori forme di collaborazione in pool con altre aziende del Gruppo BCC per sfruttare le sinergie e superare i limiti dimensionali e funzionali, diventando banca di riferimento anche er interlocutori diversi dalle famiglie e dalle piccole aziende locali.

Il futuro, oggi più ancora di prima, “passa” per i giovani che sono la risorsa culturale, organizzativa ed operativa di ogni popolazione. E non può esistere azione rivolta al futuro, una strategia per l’avvenire, senza puntare
al rafforzamento ed al miglioramento della relazione con i giovani che sono il presente ma anche la premessa per il domani, sono i testimoni cui tramandare, trasmettere e affidare il futuro di una banca mutualistica e della
comunità a cui essi appartengono.

Sarà dunque strategicamente importante portare avanti progetti di educazione sia finanziaria che cooperativa che vedano come protagonisti i giovani, ricercando modalità e strumenti per favorirne la partecipazione nella compagine sociale, individuando, gestendo e valorizzando i tanti talenti presenti.

Proseguiranno anche per l’anno in corso gli incontri e i momenti di condivisione con gli studenti delle scuole del territorio nella convinzione che, in una moderata economia come la nostra, sia di cruciale importanza l’educazione
al risparmio e alla previdenza, fin dalla più giovane età.

Nell’anno che si è appena concluso la BCC ha proseguito nel suo percorso di sviluppo e di potenziamento dell’innovazione tecnologica; sia nella sede di Pratola che nella filiale di Sulmona ha installato un “bancomat intelligente”, un dispositivo che rappresenta l’evoluzione degli attuali bancomat poiché consente di effettuare non solo prelievi e ricariche telefoniche, ma anche versamenti di contanti e assegni. Un modo innovativo ed efficiente di “fare banca” che alleggerisce le file allo sportello e incontra il gradimento della clientela, specie quella più giovane, che apprezza la creazione di queste “aree autogestite” nelle quali poter compiere in maniera autonoma le operazioni semplici e routinarie, riservando il ricorso ad un consulente solo per le operazioni più impegnative.

Infine, negli ultimi mesi dell’anno la BCC è stata sottoposta alla periodica e ordinaria visita ispettiva da parte dell’Organo di Vigilanza, al termine della quale è stato redatto un report nel quale accanto ad espressioni di apprezzamento per quanto sino ad oggi svolto, si evidenziano alcuni aspetti di piccole criticità suscettibili di miglioramento.

Nota schede pagine gialle 2

Gli sconti e le agevolazioni sui prodotti e servizi indicati verranno applicati dietro esibizione della della Socio Card, la Tessera Socio nominativa emessa dalla Bcc di Pratola Peligna, unitamente ad un documento di riconoscimento